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Le ultime notizie e analisi imperdibili sul motorsport in Svizzera

La Svizzera occupa un posto singolare nel panorama dello sport automobilistico europeo. A lungo segnata dal divieto delle gare su circuito in vigore da…

Pilote de course suisse en combinaison de sport automobile devant une voiture GT sur un circuit alpin
5 min

La Svizzera occupa un posto singolare nel panorama del motorsport europeo. A lungo segnata dal divieto di corse su circuito in vigore dal 1955, la confederazione ha avviato un cambiamento legislativo autorizzando nuovamente queste competizioni. Questa riapertura, combinata con un campionato di corsa in salita in piena evoluzione e con polemiche federali inaspettate, ridisegna i contorni dell’attualità del motorsport in Svizzera.

Divieto di corse su circuito revocato: cosa modifica concretamente la legge

La catastrofe delle 24 Ore di Le Mans nel 1955, che costò la vita a decine di spettatori, spinse le autorità federali a vietare le competizioni automobilistiche su circuito chiuso. La Svizzera è rimasta l’unico paese d’Europa a mantenere questa misura per oltre sette decenni.

Il divieto è ora revocato. Gli effetti concreti tardano a manifestarsi: nessun Gran Premio di Formula 1, nessuna competizione internazionale di rilievo su circuito svizzero figura nel calendario. Il paese non dispone di infrastrutture adeguate, né circuiti omologati, né tribune permanenti, né dispositivi di sicurezza conformi alle norme FIA.

Gli appassionati che seguono l’attualità del motorsport svizzero troveranno un panorama regolarmente aggiornato su https://www.racingfans.ch/, che copre sia le competizioni locali che le performance dei piloti svizzeri all’estero.

Squadra di ingegneri di motorsport al lavoro su una monoposto in un garage svizzero moderno

Campionato svizzero di corsa in salita: il sistema di punteggio in discussione

La corsa in salita costituisce la disciplina storica del motorsport svizzero. Il campionato nazionale si estende dalla primavera all’autunno su diverse manche, con una finale tradizionalmente organizzata ai Paccots.

Un problema strutturale indebolisce la leggibilità dei risultati. Auto Sport Suisse ha segnalato che il numero variabile di auto iscritte riduce i punti raccolti dai piloti. Il percorso di Sergio Kuhn, pilota TCR, ne è un’illustrazione diretta: classificato terzo nel campionato 2026, avrebbe potuto puntare al titolo se ogni manche avesse avuto almeno otto auto al via.

Le categorie poco rappresentate subiscono un handicap meccanico. Un pilota dominante nella sua classe, ma di fronte a solo due o tre avversari, accumula strutturalmente meno punti di un concorrente che gareggia in una categoria più affollata. Nessuna riforma del sistema di punteggio è stata annunciata dalla federazione per la stagione successiva.

Progetto di corsa in salita al Sattelegg: una prospettiva ancora lontana

Auto Sport Suisse ha menzionato la possibilità di organizzare una corsa in salita sul passo del Sattelegg. Il tracciato presenterebbe un profilo adatto a questo tipo di prova. Il progetto non è ancora iscritto nel calendario ufficiale. La sua realizzazione dipende da autorizzazioni cantonali e da vincoli logistici propri delle competizioni in montagna.

Slalom del Bas-Monsieur: 70 edizioni tra tradizione e vincoli federali

Lo slalom del Bas-Monsieur ha festeggiato la sua 70a edizione il 4 ottobre 2026. La radio regionale RTN lo presenta come l’ultimo slalom in salita della Svizzera.

I percorsi sono cambiati nel corso dei decenni. Le norme di sicurezza imposte dalla federazione hanno costretto i tracciatori a privilegiare sezioni tortuose, riducendo le velocità di punta. Lo slalom in salita sopravvive trasformandosi, il che solleva la questione dell’attrattiva del formato per piloti abituati a tracciati più veloci.

La prova mantiene un forte ancoraggio locale. Attira spettatori da tutta la regione neocastellana e offre a molti piloti amatoriali la loro unica competizione ufficiale dell’anno.

Auto da turismo svizzera in piena azione in una curva bagnata circondata da foresta alpina

Karting junior: un’ombra normativa messa in luce

La federazione svizzera di motorsport ha pronunciato una sospensione nei confronti di una giovanissima pilota di karting. La famiglia interessata contesta questa decisione, ritenendo che i regolamenti manchino di chiarezza per le categorie riservate ai piloti più giovani.

Il caso solleva questioni che vanno oltre il contesto sportivo:

  • La responsabilità legale dei genitori quando un bambino di quest’età partecipa a una competizione motoristica omologata
  • L’adeguatezza dei regolamenti federali, concepiti per piloti più grandi, di fronte all’abbassamento progressivo dell’età di ingresso nel karting
  • Il ruolo della federazione nell’accompagnamento delle categorie “baby kart”, dove il confine tra formazione e competizione rimane poco definito

Questo caso espone un angolo morto normativo che la Svizzera condivide con altre federazioni nazionali. Adattare un quadro disciplinare a concorrenti la cui età pone la questione del consenso informato e della proporzionalità delle sanzioni rimane un cantiere aperto.

Formula 1: la Svizzera sempre spettatrice sul proprio territorio

La Svizzera non dispone di alcun circuito di Formula 1, ma rimane connessa al campionato del mondo attraverso i suoi piloti e le sue strutture. La stagione 2026 di F1 ha prodotto risultati significativi, mantenendo vivo l’interesse svizzero per la disciplina.

La revoca del divieto alimenta la speranza di un evento di grande rilevanza organizzato un giorno sul territorio nazionale. Nessuna candidatura ufficiale è stata presentata a questo punto. La costruzione di un circuito conforme ai requisiti di Grade 1 FIA richiede anni di lavori e procedure.

La fine di un divieto lungo sette decenni, gli squilibri del sistema di punteggio nella corsa in salita e le zone grigie normative del karting junior formano tre dossier distinti che convergono verso un medesimo constatato: le decisioni federali dei prossimi mesi peseranno direttamente sulla forma che assumerà il motorsport svizzero entro la fine del decennio.

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